logo provincial geographic
sport e tempo libero
meteo
eventi
itinerari
arte e cultura
accoglienza
ecologia
scritta sport e tempo libero
meteo
eventi
itinerari
arte e cultura
accoglienza
ecologia
320px-Drosera rotundifolia leaf1Foglia di Drosera Rotundifolia (fonte Wikipedia)Il crinale dell’Appennino, nel comune di Albareto, è interessato da formazioni arenacee del tipo di M. Zatta, formata da arenarie quarzoso-feldspatico micacee risalenti al Cretacico. Interessanti le tracce glaciali del M. Gottero, con morene, massi erratici, circhi glaciali. La Val Gotra, dal fondo valle sino al passo della Cappelletta di Montegroppo attraversa dolci versanti collinari appartenenti al cosiddetto “complesso caotico”, argille di varia origine, poi,in un tratto spettacolare per le numerose cascate e marmitte fluviali, si restinge sotto un ripido versante costituito da “Marne di Civago”. Dalla Cappelletta al Cento Croci il crinale è piano, dai dolci versanti, formato da argille con intercalazioni di rocce calcaree. Subito dopo il passo è da segnalare la formazione di arenaria “macigno” del M. Zuccone, una finestra tettonica caratterizzata da begli esempi di olistotromi. I pascoli di crinale si estendono sulla vetta del M. Gottero e dal Passo della Cappelletta al Passo di Centocroci. Brughiere molto dense a Calluna vulgaris o a Erica herbacea (= E. carnea) o, insolitamente in quanto esigenti condizioni opposte di acidità, tutte e due le specie contemporaneamente, ricoprono i versanti dell’alta Val Tarodine, spesso intervallati da boschetti di betulle (Betula alba) che donano alla zona un aspetto di taiga nordica.ambiente-naturale-1Sul M. Gottero, tra le rocce che interrompono le aree prative, vegeta la rara Genista saltzmanni, una ginestra spinosa endemica di Sardegna e Corsica e con poche stazioni anche sull’Appennino ligure. Un oceano di alberi, senza soluzione di continuità, ammanta i versanti della Valle del Taro e dei suoi affluenti. All’interno della flora erbacea ricordiamo solo le specie più vistose come i gigli, di S. Giovanni e martagone, l’acanto, la genziana di Esculapio, la scilla bifolia, il veratro, il sigillo di Salomone erticillato; esclusiva del M. Gottero è la grande Cicerbita alpina. Nelle faggete si aprono radure occupate da zone umide, le torbiere. Coperte da tappeti di muschi del genere Sphagnum, troviamo piante particolari adattate a suoli poveri di azoto e a reazione molto acida: la viola palustre, la parnassia, alcuni eriofori, l’orchidea Epipactis palustris e la singolare Drosera rotundifolia, una pianta insettivora dalle minuscole dimensioni. Al di sotto degli 800 metri, il faggio cede all’avanzata delle piante delle quote inferiori, castagno e querce. I querceti sono costituiti da cerro su terreno argilloso e roverella su terreno calcareo. Spesso accompagnati da carpino nero, biancospino, nespolo, prugnolo, pero selvatico, acero campestre, sono habitat di moltissime orchidee come Orchis purpurea, O. morio, O. ustulata, O. provincialis, Ophrys bertoloni, O.sphegodes..
Meno evidente ma non meno ricca della flora, la fauna di queste zone non è però altrettanto ben conosciuta: a parte i vertebrati poco si sa su insetti, ragni, molluschi ed il resto degli animali minori, di cui ricordiamo solo il lepidottero Parnassius mnemosyne del M. Gottero e il crostaceo Astropotamobius palliens, il gambero dei ruscelli di montagna. Ancora negli anni ’70, le Valli del Gotra e del Tarodine erano considerate le roccaforti della lontra nel Parmense: oggi purtroppo il mustelide pare completamente stinto.
Lupo appenninicoLupo appenninico (fonte Wikipedia)
Storia a lieto fine per un’altra specie a lungo perseguitata: oggi il lupo, pur senza essere stanziale, percorre frequentemente questa zona come testimoniano le tracce che facilmente si rinvengono quando il suolo è innevato. Sue prede sono i cinghiali, comunissimi, il daino e il capriolo che si stanno diffondendo in questi anni. Cicogna bianca e cicogna nera, durante i passi, preferiscono il greto ampio del T. Gotra, così come il falco pescatore. L’aquila compare tutto l’anno, ma non nidifica per la mancanza di siti iproduttivi. Il corriere piccolo e il piro piro piccolo nidificano nei greti. Il colombaccio segna l’autunno con il suo abbondante passo, mentre la tortora comune nidifica al argine dei boschi di quercia. L’allocco e la civetta sono molto comuni. Tra i rettili non molto comune è la vipera, spesso confusa col colubro liscio (Coronella austriaca) e col colubro di Riccioli (C. girondica). Tra gli anfibi urodeli (con la coda) la più diffusa è la salamandra, gialla e nera, comune nei boschi ma osservabile solo durante le piogge, quando esce dai nascondigli. Per i pesci, oltre alla trota, simbolo di questi torrenti, sono presenti il vairone, la lasca, la sanguinerola, il cavedano, il cobite, il barbo e il barbo canino. Nelle acque basse, dove c’è un po’ di sabbia e sassi per nascondersi, vive il ghiozzo padano (Padogobius martensi), endemico del bacino del Po.

Logo Comunità Montana delle Valli del Taro e del CenoDocumento pubblicato
grazie alla concessione
e alla collaborazione
della Comunità Montana
delle Valli del Taro e del Ceno
Illustrazione di Paolo Sacchi
www.sakai.dk

torna-indietro

Stagionatura-prosciutto

Museo del Prosciutto di Parma

in Sistema Museale Parmense
Il museo è stato inaugurato nel 2004 ed è situato nello splendido edificio dell’ex Foro Boario, costruzione del 1928 che fu sede per lungo tempo del mercato del bestiame. A testimonianza del suo passato, nel porticato interno si possono ancora osservare gli… Leggi tutto
ArchivioGuareschi

Archivio di casa Guareschi

in Sistema Museale Parmense
Archivio Guareschi - Roncole Verdi Luogo: via Processione, 160 - Roncole Verdi (PR). Orari di apertura: dalle 8,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 18,00.Chiuso 1 - 20 luglio e 23 dicembre - 10 gennaio.Indirizzi, contatti e prenotazioni: tel. 0524.92495e-mail:… Leggi tutto
Preistoria a Berlini

Breve viaggio nella storia

in Arte e Cultura - Bardi
Preistoria a BerliniI reperti trovati in varie località del Comune attestano che questo territorio era popolato fin dalla Preistoria. Infatti, le prime testimonianze della frequentazione umana ci riportano al Paleolitico medio, da 85000 a 35000 anni fa,… Leggi tutto
MuseoRoccaSanvitale

Museo Rocca Sanvitale

in Sistema Museale Parmense
Museo Rocca Sanvitale - Fontanellato Luogo: piazza Matteotti, 1 - Fontanellato (PR). Orario di apertura: da aprile ad ottobre tutti i giorni, feriale 9,30 - 11,30 e15,00 - 18,00; festivo 9,30 - 12,00 e 14,30 - 18,00. Negli altri mesi, feriale 9,30 -11,30 e… Leggi tutto
MuseoBodoniano

Museo Bodoniano

in Musei di Parma (città)
Museo Bodoniano - Parma Luogo: Palazzo Pilotta, 5 - 43100 Parma Spazio espositivo annesso alla Biblioteca Palatina InformazioniTel. 0521-220411 E-mail: mubodoni@unipr.itOrari di aperturalunedì - sabato ore 9.00 - 12.00IngressoGratuitoVisita solo su… Leggi tutto

Eventi

Link eventi Provincia di Parma

in Eventi
State cercando un'idea per trascorrere una serata o un fine settimana nel parmense?Mostre itineranti, concerti, sagre, fiere, manifestazioni... potrete cercare questo e tanto altro sfruttando un elenco, diviso per comuni, di link a “calendari eventi” presenti… Leggi tutto

youtube-provincial

La B15 - 2012

logo-b15

PROVINCIAL FINDER

Musei della Provincia

SistemaMuseale2

Musei di Parma (città)

banner-musei-parma-city